lunedì 13 settembre 2010

Configurare l'SSH per l'accesso agli switch

 L'SSH (Secure SHell, shell sicura) è un protocollo che permette di stabilire una sessione remota cifrata ad interfaccia a riga di comando con un altro host.
Il client SSH ha una interfaccia a riga di comando simile a quella di telnet e rlogin, ma l'intera comunicazione (ovvero sia l'autenticazione che la sessione di lavoro) avviene in maniera cifrata. Per questo motivo, SSH è diventato uno standard di fatto per l'amministrazione remota di sistemi unix e di dispositivi di rete, rendendo obsoleto il protocollo telnet, giudicato troppo pericoloso per la sua mancanza di protezione contro le intercettazioni.
Andiamo a vedere come si configura su uno switch Catalyst 3750:

  1. Il primo step è quello di configurare l'hostname allo switch:  hostname ciscolab
  2. Si configura un dominio valido :   ip domain-name  miodominio.it
  3. Bisogna abilitare un autenticazione tramite o il comando aaa new-model oppure settare un login locale tramite il comando login local sotto le vty (non basta il solo login)   aaa new-model
  4. Creiamo uno username ed una password   username sshtest password 0 sshpass 
  5. Dobbiamo poi generare una chiave  RSA tramite il comando crypto key generate rsa  (nel caso in cui vi sia già una chiave RSA configurata nello switch riceverete un messaggio come questo: % You already have RSA keys defined named miodominio.it.
        % Do you really want to replace them? [yes/no]: yes) Vi chiederà poi la dimensione del modulo della chiave RSA in bit , io suggerisco 1024
  6. Infine bisognerà impostare il metodo di accesso sulle vty (se abilitiamo l'SSH il telnet viene disabilitato)                                                        line vty 0 4
    transport input ssh
Esempio conclusivo con comandi:
ip domain-name AD00flo.local
aaa new-model
username pippo password lasolita
crypto key generate rsa


line vty 0 4
no password
transport input ssh
line vty 5 15
no password
transport input ssh

venerdì 10 settembre 2010

Password Recovery per switch Catalyst

Capita di ritrovarsi presso clienti che hanno perso le password di enable di alcuni switch oppure si ha la necessità di recuperare vecchi switch dismessi che hanno a bordo una vecchia configurazione.
In questi casi la soluzione migliore è quella del Password Recovery.
Di seguito elenco alcuni steps per poter rientrare in possesso del vostro switch.
Il primo passo è quello di accedere allo switch nella modalità ROMMON, per accedervi la procedura è differente da switch a switch , di seguito una tabella con i vari metodi in base al client da voi utilizzato:

NB Gli switch più recenti permettono l'accesso in ROMMON tenendo premuto il tasto di selezione che si trova sull facciata a sinistra, basta premere il taso prima di collegare lo switch all'alimentazione e mantenerlo premuto per 30 secondi, dopo di che lo switch entrerà in ROMMON

Standard Break Key Combinations

Software Platform Operating System Try This
Hyperterminal
IBM Compatible
Windows 2000
Ctrl-Break
Hyperterminal (version 595160)
IBM Compatible
Windows 95
Ctrl-F6-Break
Kermit
Sun Workstation
UNIX
Ctrl-\l
Ctrl-\b
MicroPhone Pro
IBM Compatible
Windows
Ctrl-Break
Minicom
IBM Compatible
Linux
Ctrl-a f
ProComm Plus
IBM Compatible
DOS or Windows
Alt-b
Telix
IBM Compatible
DOS
Ctrl-End
Telnet to Cisco
IBM Compatible
N/A
Ctrl-]
Teraterm
IBM Compatible
Windows
Alt-b
Terminal
IBM Compatible
Windows
Break
Ctrl-Break
Tip
Sun Workstation
UNIX
Ctrl-], then Break or Ctrl-c
~#
VT 100 Emulation
Data General
N/A
F16
Windows NT
IBM Compatible
Windows
Break-F5
Shift-F5
Shift-6 Shift-4 Shift-b (^$B)
Z-TERMINAL
Mac
Apple
Command-b
N/A
Break-Out Box
N/A
Connect pin 2 (X-mit) to +V for half a second
Cisco to aux port
N/A
Control-Shft-6, then b
IBM Compatible
N/A
Ctrl-Break


Importanti sono i valori della seriale connessa allo switch:

9600 baud rate
No parity
8 data bits
1 stop bit
No flow control 

Vediamo ora gli steps per il password recovery:
in rommon diamo di seguito i seguenti comandi:

switch: flash_init

switch: load_helper

switch: dir flash:

Directory of flash:

   13  drwx         192   Mar 01 1993 22:30:48  c3750-ipservices-mz-122-25.SEB

   11  -rwx        5825   Mar 01 1993 22:31:59  config.text

   18  -rwx         720   Mar 01 1993 02:21:30  vlan.dat

Rinominiamo la configurazione con l'estensione .old

switch: rename flash:config.text flash:config.text.old


Facciamo il boot dello switch

switch: boot

Dopo il boot dello switch avrete il seguente messaggio:

Continue with the configuration dialog? [yes/no]:   digitate n

ora rinominiamo la configurazione al contrario di come abbiamo fatto prima

Switch#  #rename flash:config.old flash:config.text

Diamo invio ad ogni domanda:

Switch# copy flash:config.text system:running-config
Source filename [config.text]?
Destination filename [running-config]?

Ora possiamo finalmente  reimpostare la password di enable con i seguenti comandi:

Switch# configure terminal

Switch (config)# enable secret password

Switch# copy running-config startup-config

Riavviamo per tornare alla configurazione originale ma con la nuova enable password appena inserita

reload

Aggiornare l'IOS ad un Catalyst 4500 con doppia supervisor senza riavviare

Il Catalyst 4500 permette alla supervisor in standby di diventare la supervisor attiva in caso in cui la prima abbia un fault o venga riavviata.Questa funzionalità  fa si che in caso di fault lo "switch" continui a lavorare in modo trasparente.Tale funzionalità può essere sfruttata nelle procedure di upgrade dell'IOS della macchina per evitare il fermo della rete ed il relativo riavvio dello switch.

Completare questi passaggi, al fine di aggiornare il software:

  •    Copiare il nuovo software Cisco IOS  sulla bootflash/slot0 tramite questi comandi:
        Sulla supervisor attiva:

copy source_device:source _filename slot0:target_filename opppure copy source_device:source_filename bootflash:target_filename
    
      Sulla supervisorin standby:

copy source_device:source_filename slaveslot0:target_filename  oppure
copy source_device:source_filename slavebootflash:target_filename 

  • Configurare la supervisor in modo che faccia il boot della nuova immagine. Di seguito i comandi:
Switch#configure terminal
          Switch(config)#config-register 0x2
          Switch(config)#boot system flash device:file_name
  •  Sincronizziamo le configurazioni tra le due supervisor:
Switch(config)#redundancy
          Switch(config-red)#main-cpu
          Swicth(config-r-mc)#auto-syn standard
  • Salviamo la configurazione con copy running-config start-config
  • Digitiamo il comando redundancy reload peer per riavviare la supervisor in standby e per riportarla online con la nuova immagine precedentemente caricata. 
  •  Eseguiamo uno switchover manuale della supervisor in standby per farla diventare la supervisor attiva tramite il comando redundancy force-switchover .

     La supervisor in standby diventerà quella attiva con il nuovo IOS e dopo un riavvio la supervisor che prima era attiva diventerà la supervisor in standby anch'essa con il nuovo IOS a bordo.
              

Wildcard Mask: sono veramente cosi difficili da digerire?

Per molte persone il subnetting è un incubo, solo dopo molta pratica si riesce a prendere familiarità. Uno degli aspetti più critici sono le wildcard masks, di seguito vi mostrerò come è semplice poter calcolare una wild card mask da inserire in un router.

Prendiamo una rete:

10.0.0.0 con una subnet mask 255.255.255.240

Nel caso in cui dovessimo creare un'access list per questa rete avremmo bisogno di specificare la wildcard mask.

Vediamo la subnet mask in binario:

11111111.11111111.11111111.11110000=255.255.255.240

Per le wildcard mask prenderemo in esame SOLO GLI ZERI, basterà dunque fare solo un semplice addizione:

  8+4+2+1=15

dunque la wildcard mask per la suddetta network sarà:

0.0.0.15




Altro esempio:

 10.0.0.0 con subnet 255.255.248.0


255.255.248.0=11111111.11111111.11111000.00000000

 4+2+1 . 128+64+32+16+8+4+2+1

La wildcard mask sarà dunque:    

 0.0.7.255


ALTRO METODO, FORSE PIU' SEMPLICE:


Si potrebbero sottrarre gli ottetti da 255:


255.255.240.0


255-255=0
255-255=0
255-240=15
255-0=255



dunque la wildcard mask sarà: 

0.0.15.255